Ascot ai tempi del Coronavirus

Monza, 5 marzo 2020

Cari amici, allenatori, dirigenti, atleti, genitori,

come ormai da qualche giorno immaginavamo, la sospensione dell’attività è stata estesa fino ad almeno il 15 marzo, con uno spiraglio che lascia immaginare che potrebbe anche prolungarsi fino al 3 aprile compreso.

La prima sensazione che ci solletica la mente, va subito all’idea di un “che palle”, mi tocca ancora stare a casa e non possono nemmeno fare lo sport che mi piace. Ed è così che si sente la maggior parte della gente che ama praticare una disciplina sportiva, e si sottovaluta spesso il rischio dovuto alla diffusione di un virus, spesso perché nessuna delle persone che ci sta intorno ne è rimasta vittima, e quindi non capiamo dove sia tutta questa emergenza.
Poi il tempo libero ci concede più tempo per stare attenti a tutte le riflessioni, più o meno scientifiche che dilagano a partire dai talk show e i quotidiani nazionali, fino a sfociare nel marasma di interpretazioni, dicerie, ipotesi, fake news (la maggior parte), caccia al colpevole di cui sono pieni i social network.
La preoccupazione maggiore per gli adulti sono le ripercussioni che avranno sull’economia e sul proprio lavoro, questi giorni in cui le restrizioni stanno mettendo a dura a prova anche le attività produttive. Non solo, per tutte le nostre famiglie, c’è la difficoltà ad organizzarsi con i propri figli, è sbagliato pensare che si tratti un po’ come le vacanze di Natale o come il periodo estivo, lì almeno si può andare all’oratorio, si può passare un pomeriggio al cinema, fare un giro con gli amici, ma in questo caso, il dubbio fra l’eccessiva prudenza e l’eccessivo pericolo ci porta anche a limitare tanto i contatti con le persone che siamo abituati ad incontrare ogni giorno.
Non sappiamo come evolverà la situazione, non lo sanno nemmeno gli esperti, sappiamo solo che dobbiamo reagire a questa tentazione di voler star dietro all’ultima notizia, all’ultimo post, all’ultimo decreto diventando tutti esperti di giurisprudenza, interpretando ogni parola come la quella che lascia uno spiraglio per poter ritornare a fare in parte un po’ di sport, a vedere un film, partecipare ad una riunione, fare una visita ad un museo, per poi sentire le interpretazioni degli esperti che dicono tutto e il contrario di tutto.
E allora cosa possiamo fare? I più saggi direbbero di trovare la soluzione all’interno delle mura domestiche, per i giovani e i ragazzi sta arrivando la formazione a distanza, che li terrà impegnati un po’ di più durante il giorno, ma possiamo anche immaginare di impegnare un po’ di tempo nel pensare al futuro, nel progettare il futuro, nel pensare positivamente a quello che verrà, quando pian piano torneremo alla normalità.

E’ per questo, che nei prossimi giorni, attiveremo una serie di iniziative, rivolte agli atleti, per poter riprendere un po’ di attività e mantenersi in forma, nel frattempo, stiamo preparando le iniziative dell’estate, a partire dalle festa dell’Ascot prevista nel week-end del 16/17 maggio, festeggeremo i 35 anni dell’Ascot e dell’esperienza sportiva in Oratorio.
Il 26 maggio si partirà con il torneo Estivo, quest’anno sarà una manifestazione ancora più emozionante, con oltre 120 squadre iscritte e moltissime iniziative, la più significativa sarà il week-end del 6/7 giugno quando tutto il mondo Tiki Taka, invaderà il nostro Oratorio con tutte le loro iniziative per festeggiare la conclusione del ciclo di questi 3 anni, supportati dalla Fondazione Cariplo e per rilanciare le iniziative nel prossimo futuro. Avremo un concerto con gruppi disabili, una rappresentazione teatrale, tornei calcio integrato, pallavolo integrata e baskin, il poeta, gli artisti, il gioco integrato per i bambini e tante altre iniziative.
Ma l’estate riserva anche una grande novità, con il consenso del Parroco, dalla chiusura dell’Oratorio estivo, l’Ascot promuoverà un camp Multisportivo, per le 3 settimane che porteranno fino alla fine di luglio, quella dall’8 al 12, quella dal 15 al 19 e quella dal 22 al 26. E’ stato attivato un gruppo di lavoro che sta progettando questa iniziativa e che presenteremo all’inizio di aprile. Lo stile del camp sarà quello dell’Ascot e dell’Oratorio, una sorta di GREST Sportivo, aperto a tutti, ma con agevolazioni per le famiglie Ascot e del Catechismo.
In questi giorni, inoltre, nel rispetto delle ordinanze ministeriali, le disposizioni del CSI e della Curia, ci attiveremo comunque per operare un po’ di sistemazione delle nostre strutture e delle nostre attrezzature per farci trovare pronti alla ripresa dell’attività. La Direzione Sportiva sta valutando anche come armonizzare la ripresa delle attività con il numero di gare da recuperare di tutte le discipline, perché la ripresa sia un momento di gioia.

Abbiamo voglia di pensare positivo, certo ci atterremo a tutte le indicazioni che ci verranno date, ma vogliamo pensare che torneremo presto alla normalità, e quando capiterà vogliamo essere pronti a riaccogliere tutti i nostri ragazzi e le loro famiglie.

Gianluca Meneghini
Presidente Ascot Triante ASD

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