Open femminile: per un pugno di punti…

Ascot vs Santo Stefano 2 a 3

Che dire... intanto complimenti alle ragazze che nella serata per ora più importante della stagione mostrano la miglior pallavolo dell'anno, fornendo una prestazione da stropicciarsi gli occhi (almeno per 4 sets su 5, ma non si può mica avere tutto, dai!). In calendario c'è la semifinale di Volley Cup femminile contro le brave ragazze del Santo Stefano, prime in classifica nello stesso girone delle Triantine e con il passaggio in Eccellenza già in tasca.
Il compito appare proibitivo, e forse è questo il motivo di un primo set timoroso "regalato" alle avversarie, da buone padrone di casa. Ma andiamo con ordine:
qualche minuto di ritardo fa subito pensar male, ma poi si scopre che le ragazze erano negli spogliatoi a caricarsi (qualunque sia il significato... riti woodoo, sacrifici umani, danze della pioggia, indianate... boh)...

Si comincia con Marta in palleggio, Vale opposto e le diagonali Lisa - Silvia e Chicca - Alessia con Laura libero (nda, questa potrebbe essere l'unica cosa che mi ricordo, quindi abbiate pazienza che la trance agonistica non mi ha permesso di seguire bene formazioni e punteggi...). Anzi, a dire il vero non si comincia per niente, dal momento che le pupe sembrano essere al primo appuntamento; le gambe tremano e la lucidità latita (per questo immagino che negli spogliatoi la forma scelta per caricarsi sia stata l'indianata...).
Il troppo timore referenziale e la tensione per un impegno così sentito fa sì che il set scivoli via verso un 15-25 finale che se non altro mostra qualche segno di ripresa verso il finale.
Si riparte con la stessa formazione (forse, chi può dirlo!!!), ma il diesel Ascot è ora a pieno regime: si iniziano a vedere gli attacchi e sopratutto le difese che le nostre Ascottine sono capaci di mettere in campo, ovviamente a tratti e quando sono di luna buona. Ce la giochiamo punto a punto in un crescendo di entusiasmo anche grazie al pubblico diventato numeroso come per le grandi occasioni. Però perdiamo anche questo parziale, ma le pur brave avversarie danno qualche lieve segnale di sfasamento.
Brave le nostre girls ad approfittarne nel 3° set; mi pare che siano entrate Ceci ad alzare, Giada da opposto, Bea di banda e Tecla al centro, ma non ci metterei la mano sul fuoco... Del resto più che le ragazze in campo a cambiare è l'atteggiamento e lo spirito in campo: gli scambi si prolungano e si vede dell'ottima pallavolo da entrambi i lati della rete. Qualche cambio nelle fila avversarie ci facilita il compito, ma sono comunque brave le nostre ad approfittarne portando a casa un parziale che ridà speranze e fiato al pubblico di casa.
Inizia così il quarto set senza cambi (????? Forse): il piglio è quello giusto, non si molla mai nemmeno un punto e si approfitta del fisiologico calo di rendimento delle due/tre migliori giocatrici del Santo Stefano. Si incomincia a dare continuità agli attacchi e finalmente arrivano appoggi puliti (cosa che purtroppo ci ha molto penalizzato nei primi due sets...). L'entusiasmo è alle stelle e si va in carrozza a quinto set.
Pronti via e qui la mente del vostro cronista si fa un po' nebulosa, ma siate comprensivi, provate voi a vedervi 5 sets di una partita così tirata seduti di fianco al capo ultrà Deca e a Silvia, che notoriamente è molto pacata nei commenti e negli incitamenti... Si parte bene, poi c'è un piccolo calo con un recupero tutto di nervi che ci porta al cambio campo sul 7 a 8 per le avversarie. E purtroppo dopo il cambio campo un po' di stanchezza che toglie lucidità, un po' di sfortuna e qualche scelta non perfetta ci condannano al 9-15 finale.
Peccato, perchè le ragazze avrebbero ampiamente meritato di andarsi a giocare la finale contro il San Marco Cologno.

Dopo una partita del genere le vie sono due: quella del rimpianto, pensando a come sarebbe potuta andare se... e arrabbiandosi per non aver giocato tutte le partite della stagione in questo modo... e quella dei buoni propositi, facendo della partita di ieri il punto di partenza per metterci più impegno, entusiasmo, presenza e spirito di squadra, in modo da divertirsi durante l'imminente primaverile e perchè no togliersi qualche soddisfazione sportiva. Abbiamo visto ieri che le qualità per farlo le abbiamo, se tutte facciamo un passo come disponibilità verso l'obiettivo comune possiamo ampiamente farcela. Inutile dire che la via migliore sia la seconda, vero???

Pagelle:

Alessia: cuore di capitano, ci mette tutto e anche qualcosina in più, va un po' in debito di ossigeno nel 5° set, ma nei 4 precedenti è una delle chiavi della rimonta, sempre precisa e puntuale in attacco nonostante il muro leggermente alto (a proposito, non si potrebbe inserire la regola che non vale uscire fino all'ombelico a muro...) delle avversarie. L'ultima ad arrendersi, la via è quella giusta

Bea: Si fa trovare prontissima quando viene chiamata in causa giocando benissimo dietro e spiazzando le avversarie con i suoi attacchi. Un ottimo impatto sulla partita approfittando anche del calo dei difensori avversari, che punisce più volte. Ma siccome come si dice la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, tocca a lei l'onore di chiudere la partita, rendendo molto fiero il suo coach che era famoso per siglare i punti decisivi (per gli avversari, ovviamente...)

Chicca: ottima anche la sua prestazione sa in difesa che in attacco ed è decisiva in battuta, a parte il primo set dove però era in buona compagnia (diciamo che le ragazze erano rimaste negli spogliatoi a "caricarsi"...). Pare che un paio di volte abbia anche sorriso, anche se non sappiamo se le fonti siano attendibili o meno. E proprio la capacità di non mettere il "musino" dopo qualche errore è la nota più positiva della serata, sperando che sia un "virus allegria" di lunga durata!

Marta: chi dice che a vent'anni si saltano i fossi per il lungo e non si sente la stanchezza vent'anni non li ha mai avuti... Dopo una giornatina bella impegnativa nel primo set le compagne di squadra hanno la brillante idea di farle fare i kilometri per inseguire appoggi piuttosto sbilenchi, che non sempre riesce a trasformare in buone alzate. Nel secondo parziale le cose migliorano notevolmente, entra bene in partita e compie le scelte giuste per mettere le compagne in condizione di far male alle avversarie. Esce nel terzo set per non rientrare più vista l'ottima prestazione di Cecilia, ma da fuori non fa mai mancare il suo apporto e vive con foga la partita

Cecilia: il suo ingresso in campo coincide con un calo delle avversarie che modificano la formazione nel terzo parziale pagando l'azzardo... Lei però ci mette entusiasmo e precisione in quantità industriale, servendo sempre la compagna giusta con alzate precise (a volte un po' troppo staccate, a volte un po' troppo attaccate, a volte un po' basse, a volte un po' alte... ma non si può mica volere tutto, no?). Trascina letteralmente le Ascottine al 5° set in una rimonta che avrebbe meritato il lieto fine... un po' in apnea nel finale del 5°, ma è comprensibile

Giada: Come Mr Wolf di Pulp Fiction (non l'avete visto? Vergogna, scaricatelo e guardatelo... ops, scaricatelo non si può dire? Allora compratevi il blu ray o fatevelo perstare... insomma fate qualcosa). Dicevamo, come il personaggio di Harvey Keitel che dice "I'm mister Wolf, I solve problems, entra al posto di una Vale un po' fuori giri e non sbaglia una palla, dando il via al cambio di marcia dell'Ascot e guidando le compagne verso il 5° set con esultanze sempre moderate (ahahahahah). La benzina però non è infinita e un comprensibile e leggero calo nel finale fa si che Valeria rientri in campo giocando molto meglio di prima. Davvero decisiva, mannaggia al lavoro che le fa saltare qualche allenamento di troppo, ma che ci puoi fà???

Valeria: Sente un po' troppo la partita probabilmente. Poi si trova un "energumena" a muro che le toglie certezze a va un po' in crisi, nonostante in difesa giochi un'ottima prima parte di gara. Si accomoda in panchina a resettare il sistema e ci riesce alla grande, rientrando con il piglio giusto e togliendo più volte le castagne dal fuoco! Ah, se avesse iniziato subito così... Però l'averla ritrovata ai suoi ottimi livelli durante il match ci rende molto fiduciosi in vista del primaverile che inizierà a breve!

Laura: Se penso che ad inizio stagione abbiamo dovuto insistere per farle fare il libero... mah, misteri dell'Universo femminile. Che poi tra l'altro anche da libero fa un apio di attacchi piedi a terra niente male, riuscendo così a placare la sua smania per gli attacchi che ogni tanto la colpisce. Della sua partita colpiscono continuità e precisione degli appoggi, anche se sul finale un piccolo calo si fa sentire. Resta comunque una bellissima partita la sua! Come la Chicca pare abbia fatto anche lei due sorrisi, ma le fonti non sono attendibilissime, analizzeremo i filmati dell'incontro e vi faremo sapere

Valentina: Dopo un riscaldamento di altissimo livello dove il suo coach la fa (ovviamente volontariamente) schizzare come una pallina del flipper ad inseguire palloni) è già cotta ad inizio primo set... o almeno così pare a sentire il fiatone. Ed invece la Vale c'è, durante il 4 e 5 set entra a sostituire Laura e fa il suo, sbagliando poco o nulla in una partita in cui comunque era piuttosto difficile entrare in campo dalla panchina vista l'intensità del gioco e la posta in palio. Se addirittura facesse un passo prima di allungare i tentacoli sarebbe da sposare, ma è un piccolo difettoche colpisce il 100% dell'Ascot, vedremo di trovare un rimedio

Tecla: Si porta il numeroso pubblico da casa! Inizia in panca ma come le sue compagne si fa trovare prontissima quando viene gettata nella mischia. Ed è proprio l'atteggiamento giusto in una serata come quella di ieri (e un po' in tutte le serate a dire il vero...). Prende le misure al forte centrale avversario sfruttando un suo evidente calo, e piazzando parecchi attacchi punto che danno morale a tutta la squadra. Tra l'altro per una volta non cerca di rubare ruoli alle compagne, o almeno non si fa "beccare" quando lo fa...

Lisa: Pronti via e c'è la Lisa delle grandi occasioni, bella sveglia e con la grinta giusta. Una delle poche a capire che la partita era iniziata e che non si trattava del riscaldamento... Inizia anche lei a prendere le misure agli attaccanti avversari ed è sempre più puntuale a muro. In battuta dopo un primo filotto positivo le viene il braccino, ma non si può mica avere tutto! L'atteggiamento positivo è quello giusto, e dopo un primo set di rodaggio riesce a trascinare le compagne verso la rimonta (a metà... sigh)

Silvia: Decide di mangiare un megafono a cena e lo fa capire quando mi si siede di fianco e urla all'indirizzo delle compagne, delle avversarie, degli arbitri, del pubblico, del refertista e chi più ne ha più ne metta... A parte questo risolvibile (comprando dei tappi) difettuccio gioca una bellissima partita, sia a muro che in attacco, perforando più volte il muro avversario e mettendo in difficoltà il Santo Stefano anche con le sue battute "a palla che sviene". Peccato per il cartellino evitabile, ma la prendiamo così com'è, un po' polemica, molto grintosa, un po' urlatrice... 🙂

Giangio: le premesse non erano le migliori: l'indianata negli spogliatoi si prolunga qualche minuto oltre al lecito e vedere le avversarie scaldarsi nella palestra vuota non sembra di buon auspicio. Cosa che il primo set pare confermare... Poi è molto bravo e lucido (capitemi, è il pres, devo per forza tenermi il posto da vice...) a gestire i cambi, inserendo le ragazze in gado di dare la scossa e tenerci attaccati alla speranza di qualificazione fino al quinto. Fa un paio di salti per festeggiare durante il quarto set che nemmeno alle superiori (eravamo in classe assieme, so di cosa parlo), facendoci portare per precauzione il defibrillatore in palestra che non si sa mai... Non dev'essere facile conciliare le esigenze di premiare chi è più presente agli allenamenti con l'andamento della partita, ma lui se la cava benone, confermando di non avere pregiudizi e di dare spazio a tutte.