Open calcio: l’andata si chiude con l’amaro in bocca

Open calcio: l’andata si chiude con l’amaro in bocca

Un’Ascot rimaneggiatissima viene maltrattata sul sintetico di Vimodrone.

10^ giornata: Gso Vimodrone – ASCOT 5-1 (Roberto)

Ultima partita del girone d’andata per gli ascottini, che dopo aver conseguito una prematura eliminazione in Coppa Csi e appena 3 punti nei primi 4 turni di campionato, si presentano a questa sfida forti di una striscia positiva lunga 5 partite, che ha portato in dote ben 13 punti ai “grigi” di via Duca d’Aosta.
Le ore immediatamente precedenti al fischio d’inizio assumono però i contorni dell’incubo per Mister Gruppo: prima Lele e poi Fra sono costretti a dare forfait per improvvisi contrattempi.
Formazione triantina obbligata quindi, considerando anche l’assenza già messa in conto di Toni: Dani in porta, Simo ultimo, Tommy e Melzinho mediani, Pasquale e Fabrizio laterali, Roberto punta.
A disposizione: Andrea e Sergio.
Gli avversari sono giovanissimi e l’abbinamento “avversari giovani – campo sintetico” raramente ha portato bene ai nostri colori.

Si parte. I nostri avversari fanno buoni movimenti di “taglio” dal centrocampo verso le bandierine dei calci d’angolo per aprire la difesa ascottina, su cui Melzinho e Tommy a volte sono in ritardo, ma Simo è sempre bravo a scalare e a vanificare la minaccia.
In difesa invece il Gso non sembra particolarmente solido e al 5’ Roberto ruba palla all’ultimo difensore e si invola verso la porte ospite: destro secco e 1-0 ASCOT!!!
Il Gso è stordito e l’Ascot recapita altre due palle al proprio centravanti, che, però, clamorosamente le sciupa.
Siamo a metà primo tempo e l’allenatore del Gso decide di calare l’asso tenuto in serbo in panchina: il n°7, un mancino piccolo, ma velocissimo e tecnico, a cui piace partire palla al piede da centrocampo, per saltare in dribbling il diretto avversario e creare superiorità numerica.
Né Melzinho né Tommy hanno le caratteristiche giuste per disinnescarlo.
Melzinho in particolare appare prematuramente in chiaro debito di ossigeno, costringendo Mister Gruppo al time-out: il buon Luca non ne ha più, occorre trovare una soluzione.
Quella più logica sarebbe quella di arretrare Roberto in un ruolo per lui non “naturale”, ma che comunque ha saputo ricoprire dignitosamente per tutta la passata stagione, con Andrea punta.
Invece, a sorpresa, si opta per Andrea centrocampista (……..), mentre Robi resta punta, nella speranza di sfruttare il mismatch con il fragile ultimo difensore del Gso.
Ma dare Andrea in pasto al n°7 è una mossa suicida.
Nemmeno 2 minuti di gioco e lo lascia sul posto, mette a sedere pure Fabrizio, e da posizione defilata porta il punteggio in parità.
Il Gso sulle ali dell’entusiasmo e del neoentrato n°7 si riversa in attacco e all’ultimo minuto ha l’occasione per ribaltare il risultato: serpentina sempre del n°7, palla al n°21 che dal dischetto del rigore angola bene, ma Daniele ci arriva con la manona.
Si va al riposo sul risultato di 1-1.
Nell’intervallo Mister Gruppo non torna sulle sue scelte tattiche e preferisce trascorrere la pausa a incoraggiare i suoi ragazzi.

Si riparte. Il n°7 fa quel che vuole perchè Andrea non lo può contenere e fioccano le occasioni per il GSO.
Al 3’ il n°7 si beve Andrea e Tommy e appoggia al loro medianone, tiro potente, deviazione sfortunata di un difensore ascottino e 2-1 per il GSO.
L’Ascot prova a sfruttare le due punte in campo (Robi e Andrea) per alzare il baricentro, ma il GSO è assoluto padrone del campo.
Nell’arco di 5 minuti 3 diversi vimodronesi si ritrovano a tu per tu con Daniele, che è bravo a dire “no” a ciascuno di loro.
Ma ormai si gioca ad una porta e dopo una strenua resistenza, al 15’, la porta ascottina capitola nuovamente: il n°7 fa tutto da solo, solita serpentina e da appena dentro l’area scocca la sassata sotto la traversa per il 3-1.
La partita di fatto finisce qui: nei minuti conclusivi il Gso approfitterà di un’Ascot tutta protesa in attacco per arrotondare il punteggio, mentre mister Gruppo approfittarà dell’occasione per far riassaporare il campo a Sergio.

Un brutto modo per chiudere il girone d’andata. Le molteplici (importanti) assenze hanno senz’altro penalizzato la formazione grigia.
Ma è pur vero che sui piedi (e la testa) di Roberto ad inizio gara l’Ascot ha avuto le chanches per creare un vantaggio più consistente, prima che il n°7 facesse il suo ingresso in campo.
La redazione si augura di cuore che mister Gruppo approfitti di questi lunghi 20 giorni che ci separano dalla prima giornata di ritorno (16/12 a Rescaldina) per abbozzare qualche schema di gioco: va bene curare l’aspetto atletico, ma è impensabile credere che basti “buttare avanti” qualche pallone a Roberto per sbloccare le partite.
Perché allora non prendere spunto per esempio dall’azione che l’Osa faceva di continuo?
Un’azione evidentemente provata e riprovata in allenamento: con il laterale destro (nel nostro caso Fabrizio o Pasquale, entrambi discreti col piede sinistro) che si accentrava, appoggiava sulla prima punta, che a quel punto o si girava e concludeva o si appoggiava dietro al tiro mancino del laterale che si era accentrato oppure ancora si appoggiava sulla propria sinistra al mediano (Tommy?) che nel frattempo aveva tagliato verso l’esterno e poteva esplodere la sassata da dentro l’area.
E come questo se ne possono buttar giù altri di movimenti che coinvolgano tutti i nostri 4 giocatori più avanzati, movimenti che non ci facciano essere sempre così prevedibili.
Abbiamo molto tempo prima della prossima partita: approfittiamone per mettere a punto un paio di movimenti del genere su azioni di gioco e, magari, un paio anche su corner e punizioni.

PAGELLE

DANI
Nei campi sintetici si esalta sempre.
Dopo un avvio di stagione complicato, anche per l’impossibilità di svolgere un allenamento specifico, si sta lentamente ritrovando e cominciando a fornire con continuità prestazioni di buon livello.
Tra fine primo tempo e inizio secondo tempo evita a più riprese l’imbarcata con pregevoli interventi.
VOTO: 7 PECCATO SIA GIA’ NATALE….

SIMO
Ennesima prestazione di qualità e quantità dell’esperto difensore monzese.
Il n°21 è un cliente scomodo, ma lui si mostra sempre affidabile, preciso e pulito.
Nel primo tempo tappa pure ogni falla del centrocampo, mai permeabile quanto oggi.
E’ uno degli ultimi ad ammainare bandiera bianca, a metà della seconda frazione di gioco
VOTO: 6,5 IL CAPITANO ABBANDONA PER ULTIMO LA NAVE CHE AFFONDA

PASQUALE
Spinge con costanza sulla fascia di pertinenza.
E stavolta si dimostra più accorto pure in fase difensiva: dalla fascia destra infatti non arrivano mai minacce alla porta triantina.
In occasione dei due contropiedi (del 3-1 e del 4-1), che di fatto chiudono la contesa, si fa trovare però troppo avanzato.
VOTO: 6+ PROVA A REAGIRE

TOMMY
Serata di grande sofferenza per il centralone triantino.
Dal 10’ del primo tempo fino a fine partita si ritrova praticamente solo in mediana: la benzina di Melzinho finisce rapidamente e Andrea non ha nelle sue corde l’aggressività di mastini (come Lele o Fra….).
Per di più dalle sue parti transita spesso il n° 7, vero fuoriclasse del Gso.
Cerca di sobbarcarsi sia il ruolo di interditore, che quello di ricostruzione del gioco….l’esperimento fallisce, ma il tentativo va apprezzato.
VOTO: 6 PER AVERCI PROVATO

SERGIO
Entra per gli ultimi 5 minuti di gioco.
Si mostra ordinato e lucido in fase di costruzione.
Vince gli unici due contrasti che lo vedono partecipe.
Se la sua condizione atletica non fosse stata estremamente precaria (pochissimi gli allenamenti effettuati nell’ultimo periodo, per di più effettuati pure ad un ritmo troppo blando) sarebbe potuto essere il cambio perfetto per Melzinho.
VOTO: 6 FA IL SUO (MA POTREBBE FARE MOLTO DI PIU SE ALZASSE IL RITMO IN ALLENAMENTO)

FABRY
Benino finchè non entra il n° 7.
Quando infatti subentra il nano malefico, che dal centrocampo taglia ripetutamente verso l’out di destra, va in difficoltà.
Non riesce a spingere come Pasquale e subisce i continui inserimenti dalla sua parte pure del medianone di quantità.
Prova non brillante, ma certamente penalizzata dal mancato filtro a centrocampo.
VOTO: 6- SOLO CONTRO TUTTI

ANDREA
Il centrocampo non è e non potrà mai essere il suo habitat naturale, perché lui ha caratteristiche e una dinamica totalmente opposta a quella richiesta a chi agisce in mediana.
Abulico ed impalpabile, ma apprezzabile per aver comunque provato ad aiutare la squadra accettando di giocare in un ruolo a lui non congeniale.
VOTO: 5,5 ESPERIMENTO

ROBI
L’infortunio patito poche settimane fa non lo ha certo agevolato.
Estirpa con determinazione il pallone che poi recapita nella porta avversaria per l’1-0 Ascot.
Poi però si divora 2 nitide palle-gol.
E con la squadra in enorme difficoltà contenitiva a centrocampo preferisce restare a fare la prima punta piuttosto che abbassarsi a fare filtro in mediana.
VOTO: 5+ MENO LUCIDO DEL SOLITO

MELZINHO
Ero convinto che a Vimodrone avrebbe avuto la sua occasione, perché lui è “animale da sintetico”.
Non avere Lele che gli guarda le spalle e tampona le sue escursioni lo ha senz’altro danneggiato.
Ma stavolta non riesco proprio a giustificarlo, malgrado tutto l’affetto.
Un 25enne nel pieno della sua carriera, che si allena da 3 mesi a buon ritmo, non può reggere 10 minuti a stento, non può calciare ripetutamente dai 30 metri senza mai inquadrare neanche vagamente lo specchio della porta invece di premiare le sovrapposizioni dei compagni.
VOTO: 5 STAVOLTA E’ “NO”