“Ascot 1: Un’Open dai due volti perde a Boviso”

“Ascot 1: Un’Open dai due volti perde a Boviso”

Virtus Bovisio – ASCOT 4-3 (Tommy, Robi, Lele)

Un’Ascot che bazzica nei bassifondi della classifica sbarca a Bovisio nella speranza di ragranellare punti preziosi.
Si trova di fronte una squadra giovanissima (il più “anziano” ha 23 anni), un campo piccolo e sintetico, una tifoseria numerosissima e chiassosa oltre ogni aspettativa.
Insomma non propriamente le condizioni ideali….
Mister Gruppo si affida ai 7 che finora hanno dato le maggiori garanzie: Dani in porta, Simo ultimo, Toni&Tommy in mediana, Fabry&Pasqui laterali, Roby punta.
Ma l’inizio è shockante.
Il Bovisio con pochi tocchi di palla riesce a liberare facilmente un uomo davanti alla porta, mentre la manovra degli ascottini è quanto di più contorto possa esserci, anche per merito degli avversari bravi a creare un centrocampo basso con 3 elementi, che scherma perfettamente i due difensori centrali.
Ma le carenze degli ascottini nello sviluppare una manovra ariosa sono ogni settimana più preoccupanti.
E così, dopo appena 4’ la Virtus passa: Toni perde totalmente di vista l’11 avversario, che a tu per tu con Dani fa centro.
1-0 Virtus.
Se la manovra triantina era confusa prima, figuratevi ora con la Virtus chiusa dietro la linea della palla e pronta a ripartire sull’onda dell’entusiasmo e delle urla assordanti dei propri supporters.
Al 9’ è Fabry a perdersi il proprio dirimpettaio, che, giunto in area, mette a sedere Simo prima di giustiziare Dani.
2-0 Virtus.
E’ l’inizio del black-out: oramai i nostri non riescono più a fare nemmeno 3 passaggi di fila, si affidano a conclusioni insensate da qualsiasi posizione, contando su qualità balistiche che non ci appartengono, senza mai inquadrare lo specchio.
Al contrario, il cinismo della Virtus è impressionante: ancora una volta l’11, dopo una bella triangolazione, si fa trovare solo davanti a Dani, che questa volta si rifugia in angolo.
Ma dal calcio d’angolo è ancora l’11 ad anticipare Toni di tacco e a firmare il 3-0.
Siamo al 14’ del primo tempo.
C’è tempo per l’eurogol del neo entrato 8, che al volo calcia sotto all’incrocio il pallone del 4-0.
Quando l’arbitro fischia l’intervallo gli ascottini vorrebbero sparire, trovarsi in tutt’altro luogo.
Ma c’è un secondo tempo da onorare.
Nel frattempo mister Gruppo ha tolto Simo, che non aveva fatto né meglio né peggio di tutti gli altri: forse a scopo cautelativo o forse per dare al subentrante Lele l’occasione di riscattarsi dalla pessima prestazione di 48 ore prima, in Master Cup.
Fatto stà che la mossa si rivela azzeccata: Lele è un’iradiddio, cancella chiunque si avvicina all’area triantina con decisione e tempismo, con la cattiveria agonistica di chi stia giocando sullo 0-0 anziché sul 4-0.
L’Ascot si riversa in avanti, continuando a palesare una manovra poco fluida, ma il fatto che diversi virtussini cerchino la gloria personale rende più malleabile la zona centrale del campo.
E proprio da un pallone giocato poco oltre la metacampo arriva il 4-1 di Tommy: un tiro a volo da 25 metri, che il portiere locale guarda insaccarsi sul primo palo, a metà altezza, senza (inspiegabilmente) nemmeno provare l’intervento.
La rete rianima l’Ascot, mentre i padroni di casa restano lunghi nella speranza di rimpolpare il bottino.
Mister Gruppo butta nella mischia anche Fra e Melzinho.
E proprio da un passaggio orizzontale di Melzinho per Roby arriva il 4-2: tiro da fuori area, palla che passa sotto il corpo del portiere e Ascot che ora ci crede davvero.
Siamo al 10’… ora la Virtus comincia a chiudersi nella propria metacampo, senza nemmeno provare più sortite offensive: 3 persone in area, altre 4 tra area e cerchio di centrocampo, in un rettangolo di gioco che è la metà circa del nostro: riuscite a visualizzare l’assemblamento di membra, pallonate e colpi proibiti?
Nel frattempo siamo giunti al 16’, quando Lele, dall’interno della propria metacampo calcia verso l’area un’innocua punizione….. il pallone spiove direttamente in rete, beneficiando dell’ennesimo “regalo” del portiere locale.
Inizia il pandemonio nell’area della Virtus: in un’occasione addirittura l’arbitro pare intenzionato a fischiare rigore per i triantini, quando, dopo essere circondato da bovisani, ritorna sui suoi passi e dà fallo in attacco….
Subito dopo espelle Tommy per proteste.
Dopo 3 interminabili minuti di recupero finisce la partita tra gli olè degli spettatori astanti.
Sconfitta che brucia, sconfitta che fa male perché a momenti ci riusciva la rimonta epocale, perché il loro portiere era tutt’altro che invalicabile.
Sconfitta meritata perché nel primo tempo non siamo scesi in campo, perché a fine ottobre non abbiamo ancora uno straccio di gioco, perché ci ostiniamo a giocare con 4 a centrocampo anche in campi larghi 15 metri contro squadre che giocano con tagli centrali che sorprendono regolarmente alle spalle i nostri mediani.
Nei campi grandi come il nostro ad un certo punto la nostra buona preparazione atletica paga.
Nei campi piccoli in cui conta di più saper triangolare, avere un solido impianto di gioco, occupare meglio lo spazio in campo siamo in affanno perenne.

PAGELLE:

LELE
48 ore prima ha combinato due “frittate” notevoli.
A Bovisio entra sul 4-0, chiude tutte le falle e addirittura realizza la punizione del 4-3 (con la benedizione del portiere locale).
Partita pressoché perfetta.
Certo entrare a risultato acquisito è psicologicamente più semplice, ma la prestazione resta sertraline cost.
VOTO: 7 RISCATTO IMMEDIATO
FRA

Con la squadra sbilanciata in avanti si fa trovare spesso al posto giusto in chiusura.
Se la squadra nel secondo tempo non soffre praticamente mai il merito è anche suo.
Fatichiamo però a spiegarci come mai sia subentrato su un Pasqui impreciso ma volitivo, piuttosto che su un Fabri in serata decisamente no: ok schierarlo a destra, ma a quel punto avrebbe avuto più senso spostare Pasqui a sinistra (visto che ama accentrarsi e calciare e in questo modo avrebbe postuto farlo col suo piede naturale)
VOTO: 6+ TI ACCORGI DELLA SUA IMPORTANZA QUANDO NON C’E’
ROBI

Lotta dall’inizio alla fine, fa tanto movimento orizzontale, timbra il cartellino, e cerca di guadagnare punizioni dal limite.
Ci mette grandissima voglia ma fatica a dialogare con un centrocampo capace solo di servirlo spalle alla porta, non l’assistenza ideale per un brevilineo.
Esce stremato, ma con la coscienza pulita.
VOTO: 6 COMBATTENTE
MELZINHO

In fase contenitiva fa pochino, ma per fortuna Fra lavora per entrambi.
In fase costruttiva regala un altro assist a Roby, centra un palo da distanza siderale e con un filo di tempismo in più avrebbe regalato ai biancazzurri una rimonta epocale.
Tenta di decapitare il portiere avversario in mischia.
VOTO: 6 BOIA MANCATO
TOMMY

Nel primo tempo fatica immensamente a creare gioco e in fase di contenimento aiuta pochissimo Toni.
La differenza di passo coi loro mediani è notevole, una differenza acuita dalle ridotte dimensioni del campo.
Si affida alla soluzione personale, con poca efficienza.
Il gol e la voglia di lottare lo tengono ancorato ad un barlume di sufficienza, compromessa dalle eccessive proteste che gli costano il rosso.
VOTO: 5,5 SE SOLO AVESSE CENTRATO LA PORTA UN PAIO DI VOLTE IN PIU’…
PASQUI

Sulla sua fascia c’è meno lavoro e allora decide di affondare il coltello sulla corsia di destra, sufficiente per corsa ma è troppo impreciso.
E’ l’unico che centra la porta avversaria nel primo tempo, ma il suo tiro mancino è davvero una telefonata.
Nella seconda frazione non trova gli spazi per rendersi pericoloso, perché troppe volte tende a convergere al centro (estremamente trafficato) per poi calciare col suo sinistro, non propriamente affidabile.
VOTO: 5,5 POLVERI BAGNATE
SIMO

Non ha responsabilità individuali specifiche, perché il suo uomo (il 9) di fatto non procura nessun grattacapo alla difesa ascottina.
Però non riesce a interagire coi compagni né a tener dritto il timone quando inizia “l’imbarcata”: si fa mettere a sedere troppo facilmente in occasione della seconda marcatura.
La concorrenza di un ritrovato Lele potrà solo giovargli.
VOTO: 5 NON AL TOP
DANI

Altro giocatore totalmente fuori forma.
Per tornare in una condizione accettabile dovrebbe fare almeno 10 allenamenti specifici.
Nel primo tempo si ritrova 5 volte a tu per tu con un attaccante avversario: subisce 4 pere.
Nel secondo tempo è spettatore non pagante.
VOTO: 5 RIMANDATO
FABRY

In un campo così piccolo, dove è importantissimo non regalare metri all’avversario e giocare il pallone preciso con due tocchi, Fabry accorcia sul suo uomo solo quando quest’ultimo supera la metacampo, ma in un campo 40×15 è già troppo tardi…
Sommando poi i suoi passaggi precisi alle triangolazioni proposte….beh il risultato si conta sulle dita di una mano.
VOTO: 4,5 PESSIMA SERATA
TONI

E’ il fulcro della nostra manovra, del nostro gioco.
Dovrebbe dar man forte a Simo dietro e far ripartire l’azione.
L’11 gli sfugge di continuo e l’azione non si sviluppa mai in maniera fluida.
La mancanza di gioco, come detto, è il nostro principale difetto ad oggi.
La colpa non è solo sua, ovviamente, perché molti suoi compagni non sanno che movimenti fare, né in quale momento farli.
Ma solo lui e il mister (uno in partita, l’altro agli allenamenti) possono cambiare questo canovaccio.
VOTO: 4,5 QUESTA VOLTA IL MAESTRO HA STECCATO